Le 10 differenze tra gli Italiani pro e contro Valentino Rossi

Abbiamo tutti visto le immagini della sfida tra Valentino Rossi e Marquez lungo i primi 7 giri del gran premio di Sepang di MotoGP in cui il pilota spagnolo, dopo aver in ogni modo rallentato e innervosito Valentino, è finito per terra. 

Sui social si è immediatamente accesa una grande battaglia tra chi difende e chi accusa Valentino, ma nessuno si è chiesto cosa differenzia chi sostiene le due diverse posizioni: leggete e lo scoprirete….

Il tipico accusatore di Valentino Rossi al mattino sotto la doccia pensa, il tipico sostenitore invece canta;

Il tipico accusatore di Valentino Rossi a cena con gli amici non fa nulla perché è l’ospite, il tipico sostenitore invece è quello che cucina per tutti;

Il tipico accusatore di Valentino Rossi a lavoro quando arriva beve il tè così si rilassa, il sostenitore invece, appena arriva, ingoia un caffè in tre secondi e un altro se lo infila negli occhi come fosse un collirio perché ha duemila cose da fare.

Il tipico accusatore di Valentino Rossi è quello che da vecchio si apposta davanti a un cantiere dicendo che ai suoi tempi si lavorava meglio, il sostenitore trascorre invece la sua vecchiaia giocando a carte con gli amici e passeggiando nel parco alla ricerca di qualche bella nonnetta da guardare.

Il tipico accusatore di Valentino Rossi nel tempo libero porta i cani a passeggio, il sostenitore invece gioca coi figli al parchetto come un dodicenne;

Lo studente accusatore di Valentino Rossi se durante un esame riceve richiesta di aiuto, non solo finge di non sapere la risposta, ma fa anche la spia col professore; lo studente sostenitore invece è quello che si fa beccare mentre passa al compagno il suo intero foglio protocollo per farlo copiare;

Il tipico accusatore di Valentino Rossi a lavoro i problemi li elenca, il sostenitore invece li risolve;

Il genitore sostenitore di Valentino Rossi i figli li rimprovera, il genitore accusatore invece li moralizza;

Il tipico accusatore di Valentino Rossi è il classico sempre pronto a “salire sul carro dei vincitori”, il sostenitore invece è già sul carro perché quello che ha vinto è proprio lui;

Il tipico accusatore di Valentino Rossi i biscotti li organizza e li fa, il sostenitore invece non ci sta e se li mangia.

#IoStoConVale: vai a Valencia e insegna ai bambini come corrono i giganti!

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La vittoria dell’Orgoglio e della Dignità

Sabato 11 Aprile,
ore 20:00,
Stadio Ennio Tardini di Parma,
30esima giornata del campionato di serie A di calcio
Parma vs Juventus

Quel giorno, quell’ora e quel luogo hanno dato origine a un evento che, certamente non sarà ricordato nei libri di storia, ma che quantomeno merita di essere sottolineato. Per delineare quanto accaduto va descritto il momento che stavano attraversando le due squadre.

Da un lato il Parma:
squadra ultima in classifica,
squadra fallita,
squadra con il presidente in carcere,
squadra con giocatori e staff che non vedono il becco di un quattrino da mesi,
squadra che non sa che campionato giocherà il prossimo anno.

Dall’altro lato la Juventus:
squadra prima in classifica e assoluta dominatrice del campionato,
squadra ai quarti di Champions League e in finale di Coppa Italia,
squadra con giocatori e staff che guadagnano parecchio,
squadra che è certa di vincere il suo quarto scudetto consecutivo (non lo dicono ma sanno benissimo che è cosi).

Ebbene ieri queste due squadre si sono affrontate e, contro ogni possibile pronostico, dall’incontro è risultato vincitore il Parma. Dopo l’1-1 a San Siro contro l’Inter e la vittoria per 1-0 contro l’Udinese nel recupero, continua la favola di questa squadra e di questa città che, non appena ha ritrovato un minimo di stabilità e di equilibrio, si è concessa un trionfo storico al Tardini contro la prima della classe, portando a termine una incredibile settimana in cui ha conquistato un’inaspettato bottino di ben sette punti.
La cosa più straordinaria non è poi che la Juve giocasse svogliata e con le riserve ma che una squadra certa dell’ultimo posto in classifica abbia avuto la forza di permettere a giocatori sicuri che la lasceranno a fine anno, di allenarsi come se dovessero ottenere un grande obiettivo, per cui questi giocatori ieri avevano più fame e voglia di vincere della Juve (cosa impossibile anche solo da immaginare).
Molto spesso si dice che i calciatori guadagnano troppo, che sono degli ignoranti, che da loro non ci si può aspettare grandi insegnamenti…e invece il Parma ieri ha insegnato qualcosa all’Italia, e lo ha fatto grazie a un pubblico che ha dimostrato un’intelligenza e un sostegno incondizionato in questi mesi assolutamente raro per il mondo in cui siamo; e soprattutto grazie a una squadra e un allenatore che nonostante tutto quanto accaduto sono sempre rimasti sul pezzo spinti dal gratuito desiderio di dimostrare il loro valore nonostante nessuno di loro sia più in dovere di farlo.

Ebbene sì è capitato qualcosa di singolare ieri sera, qualcosa che merita di essere scritto e raccontato…ieri sera l’orgoglio e la dignità hanno sconfitto i soldi e questa, per il mondo in cui viviamo, è un’assoluta novità.

Che domenica italiana!

Quanti italiani si saranno svegliati oggi pensando che quella che stava iniziando sarebbe stata una domenica diversa da tutte le altre?
Potevamo forse aspettarci una domenica tranquilla in casa ma nulla di più…

E invece capita che ti alzi perché la Formula 1 è sempre la Formula 1 e la Ferrari è sempre la Ferrari anche se sei certo che non può battere l’invincibile Mercedes tedesca, anche perché i tedeschi ormai sono i migliori in tutto pare….
E invece capita che Vettel fa una gara da fenomeno e ti ritrovi alle dieci del mattino in piedi sul divano esaltato come un matto per una vittoria impossibile anche solo da immaginare e con una gratitudine immensa per quel pilota che si commuove nonostante sia la sua 40esima vittoria nella vita perché però è solo la prima in Ferrari (che, per usare parole sue, “è un’altra cosa”) ed appena tagliato il traguardo quasi in lacrime urla in italiano mettendo da parte tutto il suo aplomb tedesco: “Forza Ferrari e grazie ragazzi!”

Poi a quel punto col sorriso a 32 denti siamo andati a pranzo a sfondarci di cibo perché l’Italia è il paese dove si mangia meglio al mondo e dopo esserci riempiti per bene con l’abbiocchino classico che arrivava abbiamo pensato: “cosa c’è di meglio del ciclismo per farci un bel pisolo?! Tanto gli italiani non vincono mai poi…”

E invece ti ritrovi un trentottenne, Luca Paolini, che dopo 13 anni di astinenza riporta l’Italia sul gradino più alto del podio di una delle grandi classiche del ciclismo, la Gand-Wevelgem, e il tutto con un impresa frutto di intelligenza, furbizia e una tenacia che negli ultimi 6 km di gara han trasformato anche i più distanti dal mondo del ciclismo in appassionati affascinati e conquistati dalle gesta di un loro compatriota.

A quel punto pensi sia finita, quasi ti scordi che alle 20.00 c’è la gara della Moto GP perché tanto è ovvio che come al solito vince Marquez…

E invece ti capita di assistere a una delle gare più pazzesche degli ultimi dieci anni conclusa con tre italiani sul podio e un incredibile Valentino Rossi che, a 36 anni suonati, ha ancora la forza e il talento di mettersi tutti dietro le spalle dopo una rimonta incredibile dal decimo posto. Il tutto con un finale mozzafiato e una battaglia correttissima e pazzesca assieme agli altri due italiani che lo hanno accompagnato sul podio, Andrea Iannone e soprattutto un eccezionale Andrea Dovizioso, che incredibilmente riportano la Ducati (moto italiana) sul podio mettendosi dietro quei colossi motoristici di Honda, Suzuki oltre a tutte le Yamaha esclusa quella di Rossi.
Finita la gara tutti, col cuore in mano, ci siamo ritrovati abbracciati e in piedi sul divano esaltati da quella che è stata una pagina incredibile per lo sport italiano.

E allora a questo punto siamo andati a letto ripensando a tutto quel che abbiamo visto e per una volta forse ci siamo scoperti ad essere veramente fieri di essere italiani! Per una volta ci siamo ritrovati a essere un pò patriottici anche noi!

Aver vissuto da italiano questa domenica tranquilla, magari in casa in compagnia dei tuoi cari a prepararti alle fatiche della prossima settimana, l’ha resa più bella che viverla essendo di qualsiasi altra nazionalità del mondo!
Essere italiani oggi è stato bello!

Dovremmo cercare di ricordarcelo anche i prossimi giorni noi che siamo in un paese che invece ha il grande difetto di farsi sempre del male da solo sparandosi addosso e descrivendosi come il peggio del mondo…quante volte sui giornali ad esempio leggiamo confronti solo negativi tra l’Italia e altri paesi del mondo, oppure troviamo articoli denigratori in maniera ingiustificata e casuale contro nostri connazionali solo perché, forse, hanno fatto qualcosa di male? Solo noi facciamo cosi ed è ora di smetterla!

Sarebbe bello che per una volta, grazie allo sport, mettessimo tutti da parte i nostri ideologici pensieri sulle cose e ci sentissimo fieri di essere italiani e pronti ad urlarlo al mondo che questa sera, beh si fa strano dirlo, ma è invidioso di noi!

Il calcio italiano è guidato da ignoranti!

L’interrogazione a scuola è stata l’ansia di qualunque adulto durante i suoi anni di scuola ed è il principale motivo di preoccupazione di tutti i giovani che ancora ci vanno.
Quante volte abbiamo guardato con invidia a quei compagni di classe che parlavano cosi bene e solo per quella loro capacità prendevano degli altrimenti immeritati 7 e mezzo o 8, quando a noi invece toccava sempre il classico 5.5 o 5/6?! Chissà quanti ne avranno presi di 5 le guide attuali del calcio italiano?! E chissà che dispiacere per i loro insegnanti di allora vedere quanto poco siano riuscite a insegnare a questi personaggi.
Se infatti ancora qualcuno non lo avesse avuto chiaro abbiamo ieri avuto la dimostrazione, l’ennesima, di quanto basso sia il livello culturale di chi guida quella che è considerata da chiunque la principale passione di noi italiani: il calcio!
Nel calcio italiano pare che per diventarne il capo sia caratteristica necessaria un’assoluta incapacità espositiva e una spiccata sete di potere. Abbiamo infatti un presidente che fa insulti razzisti senza volerlo perchè è oggettivamente incapace di spiccicare mezza parola e fare un discorso di senso compiuto in un italiano corretto. Come è possibile che abbia un ruolo istituzionale che lo porta a doversi presentare e fare discorsi pubblici? I contenuti, quando si ha un ruolo del genere, vanno di pari passo alla forma con cui vengono presentati e la forma usata del buon Tavecchio si è buoni a definirla ridicola o imbarazzante.
Eppoi c’è Lotito, presidente della Lazio, consigliere federale, vera guida del calcio italiano ed esempio più lampante di cosa sia un uomo assetato di potere. Dopo la frase sul “Marotta sguercio” ecco in arrivo sui suoi canali il “Galliani e Agnelli mi fanno un baffo”, e ancora il “Beretta” (altro inetto) che conta zero e che “er Carpi”, “er Frosinone” e “er Latina” nuglieli possono portare in Serie A(da come parla sembra sia sua) se no nussè guadagna!
Massimo Gramellini sulla Stampa sintetizza splendidamente il pensiero di qualunque appassionato sportivo: speriamo che Renzi commissioni questa banda di mediocri con un esperto di calcio che parli almeno l’italiano!
E visto che, a parte James Pallotta e tutte le piccole società come il Carpi che a sentire Lotito non contano nulla, gli altri grandi presidenti della serie A stanno zitti l’augurio è che i tifosi questo weekend si facciano sentire! Intanto abbiamo trovato per chi tifare in serie B: Forza Carpi! Forza Frosinone! Forza Latina!

L’America si ferma: c’è il Super Bowl

Oltre 100 milioni di spettatori in televisione;
più di un miliardo di alette e cosce di pollo rigorosamente fritte perché si sa che il fritto fortifica;
migliaia di litri di birra consumati;
le pubblicità più belle e attese dell’anno (le modelle di Victoria Secret che simulano una partita sono pazzesche);
le pubblicità anche più costose dell’anno (150000$ al secondo!!);
non esistono più repubblicani e democratici, per un giorno tutti sono “solo” Americani: c’è il Super Bowl!
Ogni volta è la stessa storia, gli Stati Uniti si fermano completamente, nulla conta più e non esistono impegni durante La Partita dell’anno! E’ difficile per noi che siamo da quest’altra parte dell’oceano capire perché questo accada ma non possiamo non esserne oggettivamente affascinati. Già fa impazzire che prima di ogni evento sportivo cantino sempre il loro inno nazionale ma forse è proprio oggi che raggiungono il culmine del loro patriottismo: oggi essere americani conta di più e loro ne sono proprio fieri. E’ per questo forse che il Super Bowl piace: è l’espressione massima di che potenza lo sport possa avere sulle persone perché per un paio d’ore si mettono da parte dissidi e rivalità e insieme ci si strafoga di birra e Chicken Wings.
Se pensiamo invece a quel che accade in Italia quando prepariamo grandi eventi la differenza è palese: nell’organizzare Expo vengono fuori duemila problemi di corruzione e il governo fa un portale solo in italiano per promuovere il paese(diciamo che rispetto alle pubblicità americane durante il Super Bowl c’è una certa differenza); ci mettiamo a organizzare le olimpiadi e chi non è al governo dice che non possiamo farcela…
Capisco che in Italia non abbiamo la cultura delle alette di pollo fritte ma possiamo darci una svegliata e farci un pò meno male da soli di quanto già facciamo?!
Se questo vuol dire essere patriottici, beh allora viva il patriottismo!