In bocca al lupo Presidente Mattarella

Un ringraziamento a chi lo ha preceduto e a chi lo ha eletto;
Un costante richiamo a tutti i partiti per favorire l’unità nazionale e aiutarlo ad essere “arbitro imparziale” del dibattito politico;
Giovani descritti come “energia che attende di esprimersi compiutamente”;
Uno straordinario richiamo sul valore dell’educazione attraverso un rilancio del diritto allo studio: “va garantito il diritto allo studio in una scuola moderna e in ambienti sicuri, garantire il diritto al futuro dei nostri ragazzi vuol dire garantire il diritto al lavoro”;
Una esaltazione del nostro patrimonio artistico e culturale;
Spinta ulteriore alla lotta contro mafia e corruzione, e alla necessità di trovare soluzione al problema dell’immigrazione;
Richiamo all’unità internazionale per fronteggiare la minaccia del terrorismo islamico e al valore dell’unione europea;
I marò, le donne, il mezzogiorno e gli stranieri descritti come un valore;
Un ringraziamento a Papa Francesco per le parole e le preghiere spese per lui;
E per concludere un…”Viva la Repubblica, viva l’Italia!”

Questi i tratti più interessanti toccati nei circa venti minuti di discorso del neo Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella. Colpisce che in questo breve tempo sia riuscito nell’impresa di parlare di tutti i temi cari agli italiani oggi. Decisamente interessante il costante richiamo all’unità, sia nazionale per aiutare gli italiani ad uscire dalla crisi in cui siamo, sia internazionale come arma contro il terrorismo. Particolarmente significativo poi il ruolo dato ai giovani e al valore dell’educazione come punto centrale che garantisca la crescita e il futuro di un paese (da anni si parla di una riforma del diritto allo studio e del valore dei giovani ma nella pratica poco si è fatto in questa direzion: speriamo ci riesca!).
Essendo questo poi il discorso più significativo che un presidente della Repubblica in tutto il suo mandato può fare è bello che sia stato capace di tenere conto di tutte le realtà presenti nel nostro paese. Tutti si sono potuti sentire protagonisti perché tutti sono un valore, questo è sembrato voler far capire il presidente.
Riuscire nell’impresa di trasferire questa idea ai politici che oggi lo hanno ascoltato è l’impresa però più ardua per Mattarella. La speranza è che ci riesca e dunque non resta sinceramente che ringraziarlo per quando detto oggi augurandogli tutti un in bocca al lupo e un buon lavoro!

Un uomo solo al comando

Ecco i dialoghi tra Renzi e altri leader nei giorni precedenti l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica.

Renzi a Bersani:
“Pierluigi ciao non ti preoccupare non spacco il PD ho scelto un nome a caso tra quelli che avevi proposto tu due anni fa: un tale Mattarella. Ti piace no lo voti?! Dillo tu a Fassina che mi odia”
Bersani con lo sguardo rivolto al cielo come avesse visto un angelo:
“Eh si che mi piace…io non son mica uno che sta qui a pettinar le bambole sai no?!”
Renzi con sorrisino scioccato:
“Certo certo…ok”

Renzi a Salvini:
“Ciao Matteo, senti visto che voi siete pochi grandi elettori e non contate nulla cosa ne dici di votare Mattarella anche tu”
Salvini:
“Vaffanculo! E vaffanculo alla Fornero!”

Renzi a Grillo:
“Beppe senti, visto che come al solito se andate da soli non contate nulla, votate Mattarella dai
Grillo:
“Devo chiedere alla rete se è un nome dei poteri forti”
Renzi:
“Si vota domani eh!”
Grillo:
“Ok noi lo voteremo a partire dalla decima elezione se voi non ce la fate prima”
Renzi:
“Certo certo…ok”

Renzi a Alfano:
“Angelino ciao noi votiamo Mattarella voi immagino facciate lo stesso no?”
Alfano:
“Cavolo Matteo così non vale lo hai già detto pubblicamente di votare lui ora sembra se lo voto che sono un tuo subalterno e non conto niente. Poi è siciliano..come faccio a dirgli di no?!”
Renzi:
“Si esatto…se vuoi, anche se il nome l’ho detto tre giorni fa, posso dire che è il candidato di tutti così non passi per il mio zerbino va bene?”
Alfano:
“Ah ok però cavolo il metodo che hai usato non va bene eh! Dobbiamo riparlarne anche per il governo se no salta tutto!”
Renzi:
“Certo certo…ok”

Renzi a Berlusconi:
“Ciao Silvio, come stai, scarso il tuo Milan eh?”
Berlusconi:
“Confermo la fiducia a Inzaghi! Noi comunque votiamo Amato insieme no?!”
Renzi:
“No Silvio ho già detto che votiamo Mattarella tanto il PD riesce a eleggerlo anche senza di voi”
Berlusconi:
“Cribbio…! No! Non puoi sono io che comando qui! Come convinco Brunetta a farlo poi? Ma il patto del Nazareno lo faccio saltare eh sei fregato Matteo!”
Renzi:
“Silvio ti ho fatto votare ieri al senato dove non ho i voti la legge elettorale. Se non vuoi più fare le riforme passi tu per il cattivo e andiamo a votare: io vinco e tu sparisci dalla scena”
Berlusconi:
“Dopo Angelino anche tu figlio mio mi tradisci…Cribbio!”

In poche parole Renzi ha tenuto unito il PD(impresa più unica che rara), ha ridicolizzato NCD e FI, ha reso inutili M5S e Lega, ed è riuscito a far sembrare di aver trovato un nome che unisce tutti i partiti: insomma in Italia, che piaccia o no, c’è un solo uomo al comando. Resta da capire solo se sia lui un genio politico, o se i suoi avversari veramente siano così deboli.