Je suis….quelle bambine nigeriane

Che domenica…
Oggi è la domenica della doppietta e dell’esultanza con selfie di Totti durante il derby della capitale; è la domenica della grande e commovente marcia della libertà in cui Parigi, per un giorno capitale del mondo, ha splendidamente manifestato per difendere i nostri valori occidentali; è la domenica in cui per la prima volta nella storia 50 leader mondiali diversi e con diverse storie e fedi hanno marciato insieme per strada(cattolici come Renzi, protestanti come la Merkel, ebrei come Netanyahu, musulmani come il presidente del Mali Keita); è la domenica in cui il premier israeliano e quello palestinese hanno camminato fianco a fianco quando sembrava impossibile potesse accadere: è dunque la domenica in cui per la prima volta quasi nella vita ho visto un’Europa veramente unita!
Questa purtroppo però è anche e soprattutto un’altra domenica di follia in Nigeria: due bambine di 10 e 15 anni sono state fatte esplodere da alcuni vigliacchi come oggetti qualsiasi, come “pacchi-bombe”, per uccidere altri uomini. Mi auguro che tutti noi e ancor più tutti i leader che oggi hanno così giustamente con forza mostrato il loro sostegno a Parigi e alle sue vittime del terrorismo non dimentichino quelle bimbe solo perché lontane. A che punto siamo arrivati se tolleriamo tutto ciò? Come si fa a stare di fronte a un fatto del genere?
Chiunque di noi, se nato in quei luoghi, poteva essere una di quelle bimbe! Scrivendo mi rendo conto della grande facilità con cui si diventa moralisti e spero di non esserlo però davvero, leggendo su vari siti della notizia delle stragi in Nigeria, ho sentito forte il richiamo e la gratitudine per essere nato in un luogo(l’Europa) che non accetta atrocità del genere. Vorrei quindi però anche che questo luogo, che oggi ha dimostrato di non volere e di non aver paura del terrorismo, lotti veramente e con la stessa forza dimostrata in Francia per incidere anche nei paesi più lontani così che a nessun’altra bambina, a nessun altro uomo, tocchi una sorte così.
Perchè è vero che sono Europeo ma oggi mi sento tanto simile una di quelle bambine lì.

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