La vittoria dell’Orgoglio e della Dignità

Sabato 11 Aprile,
ore 20:00,
Stadio Ennio Tardini di Parma,
30esima giornata del campionato di serie A di calcio
Parma vs Juventus

Quel giorno, quell’ora e quel luogo hanno dato origine a un evento che, certamente non sarà ricordato nei libri di storia, ma che quantomeno merita di essere sottolineato. Per delineare quanto accaduto va descritto il momento che stavano attraversando le due squadre.

Da un lato il Parma:
squadra ultima in classifica,
squadra fallita,
squadra con il presidente in carcere,
squadra con giocatori e staff che non vedono il becco di un quattrino da mesi,
squadra che non sa che campionato giocherà il prossimo anno.

Dall’altro lato la Juventus:
squadra prima in classifica e assoluta dominatrice del campionato,
squadra ai quarti di Champions League e in finale di Coppa Italia,
squadra con giocatori e staff che guadagnano parecchio,
squadra che è certa di vincere il suo quarto scudetto consecutivo (non lo dicono ma sanno benissimo che è cosi).

Ebbene ieri queste due squadre si sono affrontate e, contro ogni possibile pronostico, dall’incontro è risultato vincitore il Parma. Dopo l’1-1 a San Siro contro l’Inter e la vittoria per 1-0 contro l’Udinese nel recupero, continua la favola di questa squadra e di questa città che, non appena ha ritrovato un minimo di stabilità e di equilibrio, si è concessa un trionfo storico al Tardini contro la prima della classe, portando a termine una incredibile settimana in cui ha conquistato un’inaspettato bottino di ben sette punti.
La cosa più straordinaria non è poi che la Juve giocasse svogliata e con le riserve ma che una squadra certa dell’ultimo posto in classifica abbia avuto la forza di permettere a giocatori sicuri che la lasceranno a fine anno, di allenarsi come se dovessero ottenere un grande obiettivo, per cui questi giocatori ieri avevano più fame e voglia di vincere della Juve (cosa impossibile anche solo da immaginare).
Molto spesso si dice che i calciatori guadagnano troppo, che sono degli ignoranti, che da loro non ci si può aspettare grandi insegnamenti…e invece il Parma ieri ha insegnato qualcosa all’Italia, e lo ha fatto grazie a un pubblico che ha dimostrato un’intelligenza e un sostegno incondizionato in questi mesi assolutamente raro per il mondo in cui siamo; e soprattutto grazie a una squadra e un allenatore che nonostante tutto quanto accaduto sono sempre rimasti sul pezzo spinti dal gratuito desiderio di dimostrare il loro valore nonostante nessuno di loro sia più in dovere di farlo.

Ebbene sì è capitato qualcosa di singolare ieri sera, qualcosa che merita di essere scritto e raccontato…ieri sera l’orgoglio e la dignità hanno sconfitto i soldi e questa, per il mondo in cui viviamo, è un’assoluta novità.

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Il calcio italiano è guidato da ignoranti!

L’interrogazione a scuola è stata l’ansia di qualunque adulto durante i suoi anni di scuola ed è il principale motivo di preoccupazione di tutti i giovani che ancora ci vanno.
Quante volte abbiamo guardato con invidia a quei compagni di classe che parlavano cosi bene e solo per quella loro capacità prendevano degli altrimenti immeritati 7 e mezzo o 8, quando a noi invece toccava sempre il classico 5.5 o 5/6?! Chissà quanti ne avranno presi di 5 le guide attuali del calcio italiano?! E chissà che dispiacere per i loro insegnanti di allora vedere quanto poco siano riuscite a insegnare a questi personaggi.
Se infatti ancora qualcuno non lo avesse avuto chiaro abbiamo ieri avuto la dimostrazione, l’ennesima, di quanto basso sia il livello culturale di chi guida quella che è considerata da chiunque la principale passione di noi italiani: il calcio!
Nel calcio italiano pare che per diventarne il capo sia caratteristica necessaria un’assoluta incapacità espositiva e una spiccata sete di potere. Abbiamo infatti un presidente che fa insulti razzisti senza volerlo perchè è oggettivamente incapace di spiccicare mezza parola e fare un discorso di senso compiuto in un italiano corretto. Come è possibile che abbia un ruolo istituzionale che lo porta a doversi presentare e fare discorsi pubblici? I contenuti, quando si ha un ruolo del genere, vanno di pari passo alla forma con cui vengono presentati e la forma usata del buon Tavecchio si è buoni a definirla ridicola o imbarazzante.
Eppoi c’è Lotito, presidente della Lazio, consigliere federale, vera guida del calcio italiano ed esempio più lampante di cosa sia un uomo assetato di potere. Dopo la frase sul “Marotta sguercio” ecco in arrivo sui suoi canali il “Galliani e Agnelli mi fanno un baffo”, e ancora il “Beretta” (altro inetto) che conta zero e che “er Carpi”, “er Frosinone” e “er Latina” nuglieli possono portare in Serie A(da come parla sembra sia sua) se no nussè guadagna!
Massimo Gramellini sulla Stampa sintetizza splendidamente il pensiero di qualunque appassionato sportivo: speriamo che Renzi commissioni questa banda di mediocri con un esperto di calcio che parli almeno l’italiano!
E visto che, a parte James Pallotta e tutte le piccole società come il Carpi che a sentire Lotito non contano nulla, gli altri grandi presidenti della serie A stanno zitti l’augurio è che i tifosi questo weekend si facciano sentire! Intanto abbiamo trovato per chi tifare in serie B: Forza Carpi! Forza Frosinone! Forza Latina!