Lo shopping secondo Vendola

Per settimane e settimane si è discusso fino a che i maroni di tutta Italia fossero fracassati su sta maledetta legge delle unioni civili e sulla stepchild adoption.

Ripetutamente si sentivano personaggi di spicco, da Renzi alla Boldrini, dichiarare che si sarebbe dovuto votare la legge Cirinnà senza modifiche di alcun tipo “perché frutto di lunghe e interminabili mediazioni“.

Sempre questi moralisti dello spettacolo travestiti da politici si sono per settimane dedicati a far passare il messaggio che gli oppositori dell’adozione del figliastro volessero impedire che alcuni uomini si amassero….
Vi sembrerà assurdo miei cari lettori ma sui social era pieno di quella “flotta di imbecilli” che Umberto Eco aveva ben identificato che passava le giornate a scrivere cose del tipo: “io me ne vado da un paese che vuole impedire l’amore“, “siamo tornati al Medioevo“, “quello non si chiama utero in affitto ma maternità surrogata” e altre assurdità del genere.

Mi preme sottolineare una cosa ora che la legge è passata: di impedire che due si amino non gliene frega niente a nessuno! Sgombriamo ogni dubbio! Due uomini, due donne o un uomo e un cane, chi se ne frega!

Oggi che viene fuori la notizia che Vendola e il suo fidanzato (o fidanzata boh), uccidendo quel che rimaneva del comunismo secondo cui a tutti dovevano essere date le stesse opportunità, sono andati negli Stati Uniti a pagare una cifra tra i 135000€ e i 170000€ per comprarsi un figlio, improvvisamente il moralismo che per settimane ha riempito i social e le dichiarazioni di politici con frasi del tipo “facciamo vincere l’amore” viene sostituito dallo sgomento di scoprire che davvero esistono degli uomini che pagano delle donne per trasformarsi in una sorta di forno che gli tiene in caldo, come fosse una torta, un figlio per 9 mesi facendolo crescere ben bene così da permettergli di riceverlo bello stagionato e forte.

Dato che ci preme che Vendola sia davvero soddisfatto, ci auguriamo perlomeno che dopo tutta questa spesa l’acquisto comprenda anche garanzia e possibilità di reso nel caso il pacco non rispetti i criteri e le aspettative di chi se lo è comprato…mettete che Niki voglia un pargolo con gli occhi azzurri e invece gli viene fuori un ragazzetto con gli occhi marroni! Pensate che shock!!!

Ma non è qui che finisce la cosa che ci fa incavolare.

La Boldrini oggi ha detto che ha dei dubbi sulla moralità dell’utero in affitto!
Renzi ha detto che la discussione sulle unioni civili ha evidenziato che il paese è contrario alla pratica dell’utero in affitto!

Ma che fanno ci prendono per il culo?!

Fino a settimana scorsa la legge doveva essere votata così com’era…

Ma non hanno cambiato idea solo loro eh, questo discorso vale anche per tantissimi giornalisti e persone comuni che hanno riempito di sciocchezze pagine e pagine di giornali o hanno postato su Facebook e Twitter per settimane articoli che non ponevano a tema la questione principale o meglio, fingevano di non vederla perché in quel momento “vendeva” di più essere a favore delle unioni civili che altro.

Fa però impressione vedere la sollevazione popolare che oggi si è scatenata contro questa assurda pratica. Per la prima volta sembriamo tutti uniti a condannare questo gesto, non solo nelle case delle normali famiglie italiane come già avviene da settimane, ma anche su quei social network che tanto sono stati usati per bollare come “medievali” coloro che vedevano un enorme rischio nella stepchild adoption.

La Boschi negli scorsi giorni ha detto che il PD sta preparando una nuova legge sulle adozioni in cui verrà riproposto il tema dell’adozione del figliastro. La Cirinnà ha detto che questa legge è quasi pronta.

Da questo blog allora parte una proposta che permetta a tutti di aiutarci ad avere una discussione leale e vera quando verrà posta sul tavolo la questione: prima che una qualsiasi legge di questo tipo arrivi alla Camera o in Senato facciamo votare al parlamento una legge che considera un criminale un italiano che va all’estero a usufruire della pratica dell’utero in affitto! Renzi stesso ha detto che è una “pratica abominevole“!

In questo modo veramente potremo discutere in un modo più ragionevole del buono e giusto desiderio di paternità che un gay non ricco ha, evitando settimane di manifestazioni in piazza che si contrappongono ma tra di loro non parlano.

Che ne dite?!

Nel frattempo in bocca al lupo e benvenuto a Tobia che non ha colpe e in tutta questa storia non solo non centra nulla ma è la cosa migliore e più bella che sia accaduta.

Ezio Bosso: un gigante del nostro tempo

Non so se abbiate avuto anche voi la mia stessa impressione ma, guardando il discorso e l’esibizione di Ezio Bosso a Sanremo, mi è parso di trovarmi davanti a un gigante, in un corpo debole e fragile forse, ma con una capacità di guardare con serietà e verità alla sua vita in un modo che in televisione non mi era mai capitato di vedere.

Sarà stato che Sanremo con tutti i suoi nastri arcobaleno mi annoiava e non volevo guardarlo ma il suo ingresso e il suo quarto d’ora di presenza sul palco dell’Ariston sono stati una sorpresa oggettivamente inaspettata.

Chi di noi “sani”, guardandolo entrare sulla sua sedia a rotelle tutto piegato dalla sua malattia, si aspettava di vedere quel che poi è accaduto?!
Quante volte vi è capitato di vedere un malato che, davanti a milioni di persone, non si vergogna della sua malattia ma mostra anzi come non solo non sia stata un limite ma sia stata una risorsa per la sua vita?!
Chi di noi “sani”, guardandolo entrare, non ha provato un senso di pietà verso quell’uomo e invece poi, sentendolo parlare, ha iniziato a sentirsi piccolo piccolo davanti all’enormità di quel che aveva davanti?!
Chi si aspettava che facesse spaccare dal ridere?! Guardate come ha risposto a una battuta del famoso blog satirico di Spinoza!!!!

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Chi di noi “sani” si aspettava di sentirsi dire da un malato di SLA che “noi uomini siamo buffi perché diamo per scontate le cose belle“?!
Chi di noi “sani” aveva mai sentito parlare di musica come ha fatto lui?!
Chi di noi “sani” non desidererebbe riuscire a parlare in modo così consapevole e bello del suo lavoro e della sua vita?!
Chi di noi “sani” si aspettava di ascoltare un artista spiegare che il brano che porta a Sanremo ha a tema “l’importanza di perdersi per imparare a seguire perché noi diciamo che perdere è brutto ma non è vero: perdere i pregiudizi, le paure, perdere il dolore…ci avvicina e ci fa seguire“?!

Chi di noi “sani” si aspettava di sentire e veder suonare quel “malato” come ha fatto?!

Chi di noi “sani”, al termine della sua esibizione in cui tutti a casa e a teatro eravamo uniti dallo stupore verso la bellezza di ciò che avevamo visto, si aspettava di sentire che “la musica come la vita c’è un solo modo di farla: insieme“?!

A un certo punto del suo discorso il maestro Bosso ha detto: “La musica è una vera magia, infatti non a caso i direttori hanno la bacchetta, come i maghi, uguale!

Beh caro Ezio, quel che ci hai fatto vedere sembra davvero una magia, grazie!

E voi miei affezionati lettori, se non avete avuto la fortuna di vederlo dal vivo, date un occhiata a quel che ci ha fatto vivere e vedere questo straordinario uomo.

Guardate che roba!