Un anno di Opinioni

“La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 57.000 volte in un anno. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 21 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.”

Così iniziava una mail inviatami Domenica scorsa da WordPress per dirmi che questo blog compiva un anno. Quando un anno fa ho pubblicato il mio primo articolo mai mi sarei aspettato di avere così tante cose da dire: 78 articoli in 365 giorni (sono più di uno alla settimana!!) e 60 iscritti al blog!

Vi racconto allora brevemente cosa ho imparato.

Con Charlie Hebdo: irrispettoso è libero? ho scoperto che solo vivendo le cose che si hanno da fare si ha tutto per dire qualcosa di intelligente anche su un fatto drammatico e apparentemente lontano come quello di Charlie.

Con L’arte della seduzione in palestra ho scoperto che si possono dire delle cazzate di qualsiasi cosa capiti di vivere.

Con The American Sniper: una storia di guerra e Birdman: quando la fama non è tutto ho scoperto che scrivere le recensioni sui film è il top.

Con Le 10 cose che un milanese fa quando nevica ho scoperto che avete voglia di ridere.

Con Myriam: una bambina in fuga dall’Isis ho scoperto che in giro ci sono dei personaggi con storie eccezionali che meritano di essere raccontate.

Con Un amico fedele che non ti abbandona mai ho scoperto che vi piace ridere sì…ma con stile.

Con Viaggiando in metro scegli chi essere: milanese o giargiana?! ho scoperto che avete voglia di ridere di cose che conoscete bene.

Con La Via Crucis nel XXI secolo: i veri perseguitati di oggi sono i Cristiani ho scoperto che cosa un fatto come la Pasqua è in grado di generare.

Con Storia di un ragazzo senza la faccia arcobaleno, Le 10 differenze tra gli italiani pro e contro Valentino Rossi e Le regole di vita del milanese vs le regole di vita del black block ho scoperto che oltre a ridere avete anche voglia di pensare.

Con Lo Stagista Inaspettato e la dignità del lavorare ho scoperto l’intrinseco valore che il solo atto di lavorare possiede.

Oggi è impossibile dire per quanto tempo Opinionandolo potrà andare ancora avanti ma, rispetto a un anno fa, posso dire che questo hobby è stato un grande aiuto, e non un impedimento, per “avere gli occhi aperti e una mente viva e per non perdere quel che intorno mi accade”

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