Opinionandolo: si torna a scrivere!!!

È un po’ che non scrivo lo so…certo non pretendo e non credo di essere mancato a molti ma oramai, essendo oltre un mese che non pubblico più nulla su questo blog, è giunto il momento di tornare a farmi vivo.
Ho pensato molto al tema con il quale avrei potuto ricominciare dato che molti eventi sono accaduti dopo nelle scorse settimane:
– Marino che si dimette da Sindaco di Roma
– Il sinodo dei Vescovi sulla famiglia
– La qualificazione dell’Italia agli Europei di Calcio
– Valentino Rossi che ha ancora 18 cazzo di punti di vantaggio su Lorenzo
– Il viaggio del Papa a Cuba e negli USA
– I 5 gol in 9 minuti di Lewandowsky in Bundesliga
– La Russia che inizia a bombardare la Siria
– L’uscita degli i-phone 6s in Italia
– L’enciclica del Papa sull’ecologia
– L’elezione della Miss Italia più rimbambita di sempre
– Lo straordinario successo che continua a essere EXPO
e sicuramente molto molto altro ancora…
Ma più di un singolo particolare voglio raccontarvi cosa è stato trascorrere le giornate senza pubblicare nulla, e penso di sintetizzarlo bene usando questa espressione: “porco porco che cazzo di fatica”.
Finita l’estate ho infatti pensato che, sebbene mi piacesse dannatamente pubblicare su questo piccolo spazio che mi sono creato, se lo avessi fatto meno e avessi usato anche il mio tempo libero per approfondire tematiche inerenti il mio lavoro allora sarei stato certamente più efficiente, avrei imparato più cose e sarei stato più bravo (su questo tema questo articolo sullo scandalo Volkswagen merita di essere letto: http://www.corriere.it/economia/15_ottobre_13/emanuela-ingegnere-volkswagen-se-capo-vuole-l-auto-perfetta-fai-furbata-poteva-succedere-pure-me-a81d11fe-71c7-11e5-b015-f1d3b8f071aa.shtml).
Nonostante infatti il desiderio di essere più bravo fosse certamente buono, vivere una vita di “full immersion” su un unico particolare ha reso le giornate dannatamente faticose: mi è sembrato dunque valesse la pena scrivere di quello che ho capito in questo mese, e cioè che non siamo fatti per concentrarci su un aspetto solo della vita ma che, tenere la testa alta seguendo le passioni e i talenti che immeritatamente ci troviamo ad avere, è la via da seguire per essere contenti durante le giornate e, soprattutto, è qualcosa che tutti possiamo fare.
Per questo tornerò a scrivere: perché farlo mi aiutava a lavorare e mi faceva essere anche più bravo e, ancor di più, perché mi piace un sacco!

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