Aylan: scusaci tanto e grazie…

Aylan…

Scusaci perché l’Europa e noi europei non siamo come avevi sognato;
Scusaci perché i nostri presunti “problemi” ci portano a non dare valore alla vita che abbiamo;
Scusaci perché sono mesi che litighiamo elencando pro e contro dell’immigrazione come si trattasse di discutere i risultati dell’ultima partita del campionato di calcio;
Scusaci per il nostro dannato cinismo;
Scusaci perché non abbiamo fatto nulla per salvare la tua casa a Kobane;
Scusaci perché a tre anni non si deve essere obbligati a scappare di casa e salire su un gommone per sopravvivere;
Scusaci per averti sbattuto in tutte le prime pagine del mondo soltanto oggi;
Scusaci perché non valevi meno di noi;
Scusaci perché, come Europa e come europei, ti abbiamo lasciato morire prima di accorgerci del valore che avevi.

Grazie perché, dando la vita per venire da noi, ci fai riscoprire l’enorme valore di quel che abbiamo;
Grazie perché ieri lavorare è stato completamente diverso;
Grazie perché il dolore di averti visto ci fa desiderare di non lasciare ad altri il compito di costruire un mondo migliore ma ci spinge a voler contribuire a farlo anche noi, nel piccolo della nostra quotidianità;
Grazie perché “l’urlo del tuo corpicino che giaceva a terra” ha scosso il mondo più di quanto sinora abbiano fatto discorsi, articoli e dibattiti in ogni angolo della Terra;
Grazie per averci fatto aprire gli occhi: fino ieri nessuno vi voleva mentre oggi la speranza di un’Europa capace di accoglienza è più viva.

Ora però Aylan, Galip e tutti voi uomini, donne e bambini di cui non sappiamo nomi e storie e che non siamo riusciti a salvare, nostro “compito” è non fermarci al solo contraccolpo sentimentale che avete generato, ma è “usare” questo dolore e questa tristezza per andare oltre i semplici discorsi che abbiamo fatto sinora: basta facili populismi e discorsi da bar!

Non siamo solo italiani, francesi, tedeschi, siriani…siamo tutti cittadini di questo stesso mondo e abbiamo tutti lo stesso desiderio di felicità: è arrivato il momento di smettere di chiederci se sia giusto o sbagliato salvare e aiutare questa gente, ma di discutere solo di come farlo, e se potranno esserci dei rischi anche per noi beh…credo valga la pena correrli.

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Un pensiero su “Aylan: scusaci tanto e grazie…

  1. Pingback: Dietro la foto di Aylan, ancora una volta noi - Danix. Danielita. Baudins

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