Meeting per l’amicizia tra i popoli: che modo strano di godersi le ferie

L’estate è ormai sempre più vicina alla fine. Molti hanno già iniziato a lavorare o a studiare, e fra poco toccherá a tutti gli altri “fortunati” che ancora si godono le meritate vacanze.

Non so se capiti anche a voi ma, tornando dalle ferie, si ha come la sensazione di aver vissuto in un limbo nel quale contava solo ammbronzarsi ma non scottarsi, riposarsi, e preoccuparsi solo di decidere su che spiaggia andare o che passeggiata in montagna fare il giorno dopo. Quel che nel frattempo accadeva nel mondo, compreso ciò che di solito ci scandalizza o agita (immigrazione, terrorismo, politica…), è stato insignificante a tal punto da divenire inesistente.

E allora, tornato a casa, scopri che i politici italiani sono arrabbiati con la chiesa perché non si fa i fatti suoi, mentre Obama, Kerry e Raul Castro ringraziano il Papa proprio perché i cavoli suoi non se li fa.

Poi scopri che a Roma si può avere un patrimonio di più di 60 milioni di euro, fare un funerale stile “Il Padrino” con tanto di elicottero e carrozza con cavalli a bloccare un quartiere senza che succeda nulla.

Ci sono poi altri fatti che invece fatichi a capire se siano buoni o meno, come quella storia dei musei gestiti da stranieri, o anche Tsipras che, dopo tutto il cinema degli scorsi mesi, ha deciso di dimettersi e ricandidarsi perché se non manda i greci a votare ogni sei mesi si annoia. 

E poi vabbè i grandi classici non mancano mai: le solite accuse di omofobia a chiunque tenti di dire che ci sono delle differenze tra matrimonio e unioni civili vanno di moda più dei costumi alla brasiliana. Elton John che fa la morale al sindaco di Venezia fa spaccare.

In tutto questo quel che più sorprende è vedere poi qualcuno che, invece di “godersela” al mare, all’Expo, in montagna o in città, ha deciso di usare le sue ferie per lavorare gratis in una fiera a Rimini, e non solo ci lavora ma si diverte pure a farlo! 

Come quasi tutti saprete si sta infatti tenendo in questi giorni la XXXVI edizione del meeting per l’amicizia tra i popoli a Rimini. Una settimana di mostre, eventi e incontri a cui partecipano grandi personaggi di fedi e culture diverse, politici, imprenditori, intellettuali e artisti, sportivi e grandi economi: il tutto con l’obiettivo di vivere un luogo di amicizia per costruire la pace tra i popoli (pace tanto minacciata in questi mesi) e di riflettere su tutti quei temi di attualità che anche a noi interessano ma che in questo mese di limbo vacanziero abbiamo messo un po’ da parte. Non so se condividete la mia opinione ma sembra quasi assurdo vivere l’estate così: certamente non si può dire che non sia affascinante.

Usando le parole che Papa Francesco ha inviato per l’inizio della manifestazione: “il meeting può cooperare a un compito essenziale, far sì che nessuno si accontenti di poco!”

Tornare alla propria quotidianità: che sia lavorare, studiare, cercare lavoro o gestire una famiglia senza che ci si accontenti di poco è certamente desiderabile e bello per tutti, anche se il mondo sembra quasi volere l’opposto. 

Non varrebbe la pena andare a fare un giro a Rimini allora forse?! 

Per info http://www.meetingrimini.org 

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Come riconoscere un milanese nelle spiagge dei giargiana

Un vero milanese in spiaggia lo riconosci facilmente perché non è nel suo habitat naturale e si comporta diversamente dalle tribù autoctone delle località in cui trascorre le vacanze.

Innanzitutto si alza alle 7 del mattino perché la sua sveglia naturale gli impone di non perdere cazzo tempo anche quando è in ferie.
A quel punto si fa una bella colazione da ricco al bar, perché a certe abitudini non si rinuncia mai, e prima di andare in spiaggia fa una capatina dal giornalaio per comprare corriere della sera, gazzetta dello sport e sole 24 ore: il tutto davanti al venditore che lo guarda con gli occhi affascinati pensandolo realmente acculturato.
Arrivato in spiaggia parcheggia a pagamento e, tutto sorridente al pensiero di quanto figo sia il concetto di mare perché le tipe si sentono libere di essere praticamente nude e mostrare i loro bei culetti stagionati, si mette i giornali sotto il braccio e con il suo costumino Sundek o Billabong che ne esalta la “splendida” pancetta da lavoratore (non quelle terribili micro mutande da giargiana), arriva finalmente davanti al mare.

I problemi iniziano a questo punto perché, giunto sul bagnasciuga, attraverso i suoi Rayban nuovi di zecca, il milanese non vede quei fantastici costumini alla brasiliana che ha sognato nelle poche ore di sonno che si è concesso durante il suo ultimo anno di fatiche, ma si trova davanti decine e decine di rumorose famiglie “meridionali” che:
1. Hanno occupato tutte le prime file della spiaggia libera
2. Sono al completo: nonni, zii, figli, nipotini, nuore, suocere, cognati ci sono tutti
3. Hanno circa 7 sedie-sdraio a famiglia, 9 ombrelloni, 14 borse frigo con pasta e melanzane alla parmigiana da mangiare in spiaggia, materassini, racchettoni e ogni altro gadget infantile volto a generare caos e a fare allontanare dalla spiaggia ogni essere umano riconducibile a una ragazza single sotto i 35 anni

In quel momento il terrore sugli occhi del milanese in spiaggia è ben visibile (gli avevano assicurato che, appena passato Ferragosto, la gente se ne sarebbe andata!) e lui corre via: solo un lido può salvarlo!
Inizia allora a cercarlo, lo vede, gli corre incontro come farebbe un bambino con la mamma, vi arriva ansimante e compra un ombrellone per tutta la durata della sua permanenza: almeno cosi può avere i suoi spazi!

Appena si stende sulla sua sdraio nuova di zecca torna a respirare, ordina a uno sbigottino bagnino un bicchiere di vino bianco pensando sia il suo cameriere personale, prende lo smartphone e, nonostante sia schifato dalla barbarie e dalla numerosità dei giargiana nel mondo, inizia a twittare e instagrammare quanto sia figo il posto in cui si trova con il solo obiettivo di generare invidia nei suoi colleghi milanesi che vogliono fare gli idoli col capo e non prendono le ferie.

Autoctoni che dunque vedete le vostre spiagge riempirsi di personaggi con queste caratteristiche non temete: l’estate sta finendo e il milanese se ne andrà perché si sa: “Tutt el mond a l’è paes, a semm d’accòrd, ma Milan, l’è on gran Milan.”

Estate 2k15: tu chi sei? L’amante o il polemico da spiaggia?!

Quando si va al mare bisogna tenere presente che esistono due tipologie di persone: l’amante e il polemico da spiaggia.

L’amante della spiaggia mette la sveglia alle 7 del mattino e arriva al mare munito di ombrellone, sdraio, borse frigo, pallone da beach, racchettoni, chitarra, crema/olio super abbronzante, e conquista la prima fila della spiaggia libera facendone il suo campo base.

Alle 9 ha già fatto una nuotata fino agli scogli, una buona mezz’oretta di snorkeling, individuato la roccia perfetta da cui fare i tuffi per le 10 e ha adocchiato dove noleggiare canoa, gommoni e windsurf.

Dalle 9 alle 10, petto in fuori, occhiale giusto (Rayban e Oakley sono un must) e micro slippino rosso da bagnino, percorre tutta la spiaggia “coast-to-coast” per una prima perlustrazione della fauna femminile: il cosiddetto “Giro Figa”.

Tornato al campo base, l’amante della spiaggia racconta agli amici delle sue gesta e rimane scioccato dalla reazione scontrosa del polemico da spiaggia che lo guarda schifato e scocciato. Lo hanno infatti svegliato alle 7 del mattino catapultandolo in un posto a lui ostile e, sparatosi un’ora da solo sotto l’ombrellone, al ritorno dell’amante della spiaggia non ne può già più e allora si dirige al baretto, al riparo da sole e sale.

Ore 10:
L’amante della spiaggia, con i suoi amici amanti della spiaggia, esegue fantastici tuffi carpiati con triplo avvitamento e mezzo da diverse altezze con il solo obiettivo di fare colpo sui più interessanti esemplari della fauna femminile studiata in precedenza.
Il polemico da spiaggia, solo al bar, ha già letto Gazzetta, Corriere e ordinato tutti le tipologie di caffè freddo offerti.

Ore 12:
L’amante della spiaggia vive le ore più calde godendosele spiaggiato sul bagno asciuga cercando di abbronzarsi il più possibile perché si sa, la tintarella fa figo!
Il polemico da spiaggia, da solo al bar, vive le ore più calde come una lotta per la sopravvivenza bevendo di continuo bevande gelate e zuccherate in modo da prevenire il rischio di svenimenti.

Ore 14:
L’amante della spiaggia decide che è ora di nutrirsi e, alzato lo sguardo, si accorge dell’assenza del polemico da spiaggia per cui organizza una missione di salvataggio per andarlo a recuperare.
Il polemico da spiaggia, trovato privo di sensi da solo al bar, viene rianimato e trasportato al campo base per una mangiata veloce.

Ore 16:
L’amante della spiaggia, dopo un paio di chilometri a nuoto per digerire il pranzo, organizza partite a Beach Volley per mostrare i suoi muscoli e le sue doti atletiche dato che si è fatta l’ora di cuccare qualche bella gallinella e di capire in che discoteca si distribuirà la fauna femminile di più alto livello nella serata a venire.
Il polemico da spiaggia boccheggia da solo al bar.

Ore 19:
L’amante della spiaggia, dopo il giro in canoa post Beach volley, munito di chitarra e ormai accerchiato da sode donzelle bramose di lui, intona “Gli Anni” degli 883 e “Certe Notti” di Ligabue.
Il polemico da spiaggia, disperato al termine della sua giornata, una volta certo che il sole non possa più colpirlo, si trascina da solo, ormai privo di forze, verso il mare per un bagno serale che lo rinfreschi dopo l’agonia vissuta.

Ore 20:
L’amante della spiaggia, guardato il tramonto, decide che è ora di tornare a casa per prepararsi per la serata in disco: la notte è giovane per lui!
Il polemico da spiaggia invece, non appena entrato in acqua, vede i suoi amici andarsene e, tutto trafelato, li rincorre e sale in macchina sporco di sabbia e col costume bagnato.

Ore 24:
L’amante della spiaggia, camicia aperta e lucido di crema doposole, dopo due spruzzate di acqua di colonia e un pò di gel sui capelli, si appresta a uscire per iniziare la sua serata di “caccia aperta” da buon marpione in discoteca.
Il polemico da spiaggia, rimasto solo, lava i piatti della cena e va a letto contando i giorni che lo separano dalla fine di questa agonizzante vacanza.

Morale della favola:
Scegliete con cura con chi andare in spiaggia.
Se per il polemico, una semplice giornata al mare può trasformarsi nel suo peggior incubo, per l’amante della spiaggia, interagire con il polemico, può impedirgli di accalappiare le tipelle più giuste del litorale.