Che domenica italiana!

Quanti italiani si saranno svegliati oggi pensando che quella che stava iniziando sarebbe stata una domenica diversa da tutte le altre?
Potevamo forse aspettarci una domenica tranquilla in casa ma nulla di più…

E invece capita che ti alzi perché la Formula 1 è sempre la Formula 1 e la Ferrari è sempre la Ferrari anche se sei certo che non può battere l’invincibile Mercedes tedesca, anche perché i tedeschi ormai sono i migliori in tutto pare….
E invece capita che Vettel fa una gara da fenomeno e ti ritrovi alle dieci del mattino in piedi sul divano esaltato come un matto per una vittoria impossibile anche solo da immaginare e con una gratitudine immensa per quel pilota che si commuove nonostante sia la sua 40esima vittoria nella vita perché però è solo la prima in Ferrari (che, per usare parole sue, “è un’altra cosa”) ed appena tagliato il traguardo quasi in lacrime urla in italiano mettendo da parte tutto il suo aplomb tedesco: “Forza Ferrari e grazie ragazzi!”

Poi a quel punto col sorriso a 32 denti siamo andati a pranzo a sfondarci di cibo perché l’Italia è il paese dove si mangia meglio al mondo e dopo esserci riempiti per bene con l’abbiocchino classico che arrivava abbiamo pensato: “cosa c’è di meglio del ciclismo per farci un bel pisolo?! Tanto gli italiani non vincono mai poi…”

E invece ti ritrovi un trentottenne, Luca Paolini, che dopo 13 anni di astinenza riporta l’Italia sul gradino più alto del podio di una delle grandi classiche del ciclismo, la Gand-Wevelgem, e il tutto con un impresa frutto di intelligenza, furbizia e una tenacia che negli ultimi 6 km di gara han trasformato anche i più distanti dal mondo del ciclismo in appassionati affascinati e conquistati dalle gesta di un loro compatriota.

A quel punto pensi sia finita, quasi ti scordi che alle 20.00 c’è la gara della Moto GP perché tanto è ovvio che come al solito vince Marquez…

E invece ti capita di assistere a una delle gare più pazzesche degli ultimi dieci anni conclusa con tre italiani sul podio e un incredibile Valentino Rossi che, a 36 anni suonati, ha ancora la forza e il talento di mettersi tutti dietro le spalle dopo una rimonta incredibile dal decimo posto. Il tutto con un finale mozzafiato e una battaglia correttissima e pazzesca assieme agli altri due italiani che lo hanno accompagnato sul podio, Andrea Iannone e soprattutto un eccezionale Andrea Dovizioso, che incredibilmente riportano la Ducati (moto italiana) sul podio mettendosi dietro quei colossi motoristici di Honda, Suzuki oltre a tutte le Yamaha esclusa quella di Rossi.
Finita la gara tutti, col cuore in mano, ci siamo ritrovati abbracciati e in piedi sul divano esaltati da quella che è stata una pagina incredibile per lo sport italiano.

E allora a questo punto siamo andati a letto ripensando a tutto quel che abbiamo visto e per una volta forse ci siamo scoperti ad essere veramente fieri di essere italiani! Per una volta ci siamo ritrovati a essere un pò patriottici anche noi!

Aver vissuto da italiano questa domenica tranquilla, magari in casa in compagnia dei tuoi cari a prepararti alle fatiche della prossima settimana, l’ha resa più bella che viverla essendo di qualsiasi altra nazionalità del mondo!
Essere italiani oggi è stato bello!

Dovremmo cercare di ricordarcelo anche i prossimi giorni noi che siamo in un paese che invece ha il grande difetto di farsi sempre del male da solo sparandosi addosso e descrivendosi come il peggio del mondo…quante volte sui giornali ad esempio leggiamo confronti solo negativi tra l’Italia e altri paesi del mondo, oppure troviamo articoli denigratori in maniera ingiustificata e casuale contro nostri connazionali solo perché, forse, hanno fatto qualcosa di male? Solo noi facciamo cosi ed è ora di smetterla!

Sarebbe bello che per una volta, grazie allo sport, mettessimo tutti da parte i nostri ideologici pensieri sulle cose e ci sentissimo fieri di essere italiani e pronti ad urlarlo al mondo che questa sera, beh si fa strano dirlo, ma è invidioso di noi!

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